Changes of music

CHANGES OF MUSIC

Changes of music : John Cage
paesaggi amplificati e oggetti immaginari a 101 anni dalla nascita

Imaginary landscape n. 5 (1952) per suoni registrati da 42 dischi fonografici

Imaginary landscape n. 1 (1939) per dischi con frequenza costante e variabile, piatto cinese e cordiera di pianoforte

Cartridge music (1960) per piccoli suoni amplificati (prima sezione)

Imaginary landscape n. 2 (1942) per cinque percussionisti

Cartridge music (seconda sezione)

Imaginary landscape n. 3 (1942) per sei esecutori con strumenti a percussione, giradischi e generatore di frequenza

Cartridge music (terza sezione)

Ensemble Elettroacustico del Conservatorio di Torino
Marco Amistadi, Carlo Barbagallo, Francesco Bianchi, Amedeo Casella, Alessandro Merlo, Mingwan Tian – strumenti elettroacustici
Giulio Arfinengo, Luca Favaro, Paolo Fratello, Lorenzo Guidolin, Stanislas Pili – strumenti a percussione
Carlo Bertola – direzione

Cartridge music è unʼopera elettroacustica per piccoli suoni amplificati che richiede lʼutilizzo di trasduttori specifici quali testine fonografiche e microfoni a contatto, le “cartucce” appunto. Dispositivi associati agli oggetti più curiosi -come biglie, piume, molle, fili metallici, lame- per svelarne tutto il potenziale sonoro. Superfici e oggetti possono essere così ascoltati, macro-amplificati e restituiti in una differente dimensione dellʼudibile, traslati e osservati nelle loro differenti qualità e proporzioni soniche. Gli Imaginary landscapes tracciano un ideale perimetro per questi oggetti “sonanti”. Lavori visionari composti da Cage tra il 1939 e il 1952, questi “paesaggi immaginari” possono essere considerati tra i primissimi esempi di osservazione, ricerca e definizione di un nuovo mondo sonoro che integra lo strumentario tradizionale alle nuove realtà di produzione e riproduzione del suono.

L’Ensemble Elettroacustico del Conservatorio di Torino nasce dalla collaborazione delle Scuole di musica elettronica, strumenti a percussione e musica da camera del Conservatorio di Torino, con la partecipazione del CIRMA – Centro Interdipartimentale di Ricerca Multimedia e Audiovisivo / DAMS dell’Università degli Studi e del Politecnico di Torino.